Il British Museum è uno dei musei di storia, arte e antropologia più antichi e completi al mondo. Conserva circa otto milioni di oggetti che abbracciano due milioni di anni di civiltà. Situato in Great Russell Street, nel quartiere di Bloomsbury a Londra, il museo offre l’ingresso gratuito a una delle collezioni più straordinarie mai riunite sotto lo stesso tetto.
Breve storia del British Museum
Le origini del museo risalgono al 1753, quando il Parlamento accettò il lascito di Sir Hans Sloane, medico e presidente della Royal Society, che aveva trascorso decenni a raccogliere oltre 71.000 “rarità naturali e artificiali”, insieme a un’ampia biblioteca di libri, manoscritti, monete e medaglie. In cambio di un pagamento di 20.000 sterline agli eredi di Sloane, l’intera collezione passò allo Stato e, il 7 giugno 1753, un atto del Parlamento istituì ufficialmente il British Museum, il primo museo pubblico al mondo.

Alla collezione fondativa di Sloane si aggiunsero presto altre due biblioteche: la Cottonian Library, riunita da Sir Robert Bruce Cotton in epoca elisabettiana, e la Harleian Library, raccolta dai conti di Oxford. La Royal Library, custodita fino ad allora a Palazzo Westminster, fu aggiunta nel 1757. Insieme, queste quattro collezioni, comprendevano tesori oggi conservati dalla British Library, come i Vangeli di Lindisfarne e l’unico manoscritto superstite di Beowulf.
Il museo aprì le porte al pubblico il 15 gennaio 1759, ammettendo gratuitamente “tutte le persone studiose e curiose”; inizialmente era ospitato nella Montagu House del XVII secolo, edificio poi demolito nel 1840, sul cui sito sorse l’attuale edificio del museo. Crescendo costantemente nel corso del XVIII e XIX secolo, le sue collezioni si ampliarono ben oltre l’ambito originario di Sloane: le antichità greche e romane di Sir William Hamilton arrivarono nel 1772, la collezione classica di sculture Townley nel 1805 e, più famosa di tutte, i Marmi del Partenone nel 1816.

Un museo plasmato dall’epoca dell’Impero
Con l’espansione dell’Impero Britannico nel corso del XVIII e XIX secolo, le collezioni del museo crebbero di pari passo. Gli oggetti arrivarono tramite scavi, acquisti e lasciti, ma anche, in molti casi documentati, attraverso le pressioni del dominio coloniale e dei conflitti. Oggi il museo indaga attivamente e racconta le storie di come i singoli oggetti sono entrati a far parte della collezione di Bloomsbury, riconoscendo che talvolta il processo di acquisizione originale è stato controverso.

Un edificio degno di un museo universale
L’attuale edificio neoclassico del museo, progettato da Sir Robert Smirke in stile Greek Revival, fu costruito sul sito di Montagu House tra il 1823 e il 1852. Il suo spazio più celebre, la circolare Reading Room, fu completato nel 1857 sotto un’imponente cupola di rame e per quasi un secolo e mezzo servì come uno dei grandi centri di studio del mondo, frequentato nel corso dei decenni da studiosi come Karl Marx e Virginia Woolf.
Nel 2000 fu completata una copertura in vetro e acciaio intorno alla storica Reading Room, creando di fatto la più grande piazza pubblica coperta d’Europa.
La storia del museo può essere ripercorsa anche attraverso le immagini delle sue architetture: dalla prima sede di Montagu House alla Reading Room e alla Great Court. Esplora la selezione dedicata alle sedi del British Museum
Acquisizioni e scoperte fondamentali
La Stele di Rosetta – Recuperata dalle forze britanniche dopo la sconfitta di Napoleone nella battaglia del Nilo nel 1801, la Stele di Rosetta giunse al museo nel 1802 e divenne la chiave per decifrare i geroglifici egizi.

I Marmi del Partenone – Rimosse dal Partenone di Atene all’inizio del XIX secolo e acquisite dal museo nel 1816, queste sculture restano tra le opere più visitate e più discusse del museo.

Sutton Hoo — La spettacolare sepoltura navale anglosassone, scoperta nel Suffolk nel 1939, ha rivelato una ricchezza di tesori in oro, granati e argento che ha trasformato la comprensione dell’Inghilterra altomedievale.

Dalla Stele di Rosetta ai Marmi del Partenone, le collezioni del museo comprendono opere che hanno segnato la storia dell’arte e dell’archeologia. Esplora una selezione di capolavori del British Museum
Collezioni principali
Le oltre 60 gallerie gratuite del museo ospitano collezioni la cui ampiezza rimane praticamente ineguagliata.
Egitto e Sudan – Una delle più grandi collezioni di antichità egizie fuori dal Cairo, che spazia dalla scultura monumentale a oggetti funerari più intimi, con la Stele di Rosetta come punto di riferimento.
Grecia e Roma – Ampie collezioni di scultura classica, ceramiche e oggetti di vita quotidiana, tra cui i Marmi del Partenone e reperti dal Mausoleo di Alicarnasso.
Il Vicino Oriente – Celebri rilievi assiri e tavolette cuneiformi da Nimrud e Ninive, insieme a tesori dell’antica Mesopotamia, tra cui reperti dal Cimitero Reale di Ur.
Asia — Vaste collezioni di arte cinese, giapponese, coreana, sudasiatica e del Sud-est asiatico, dalle prime ceramiche alla scultura buddhista e alle stampe giapponesi.
Africa, Oceania e Americhe – Ampie collezioni etnografiche e archeologiche, tra cui i Bronzi e gli Avori del Benin, la cui provenienza e il possibile futuro il museo continua a studiare e discutere pubblicamente.
Gran Bretagna, Europa e Preistoria – Tesori come la sepoltura navale di Sutton Hoo, gli Scacchi di Lewis e manufatti che ripercorrono la storia umana in Gran Bretagna dalla preistoria più remota all’epoca moderna.
Monete, medaglie, stampe e disegni – Il patrimonio del museo di opere su carta e materiale numismatico viene regolarmente conservato, consultato per la ricerca ed esposto a rotazione. Le collezioni sono così vaste che i rispettivi dipartimenti curatoriali sono anche i più grandi.
Un museo per il mondo
Dalla sua fondazione come esperimento illuminista per la promozione della conoscenza universale, aperto a “tutte le persone studiose e curiose”, fino al suo ruolo attuale di centro globale per la ricerca, la conservazione e il coinvolgimento del pubblico, il British Museum ha continuamente ridefinito il modo in cui il mondo comprende il proprio passato. Con circa sei milioni di visitatori all’anno e un programma attivo di prestiti e mostre itineranti in tutto il mondo, resta uno dei musei più visitati del Regno Unito.
Scala è lieta di ricoprire il ruolo di agente ufficiale per la concessione di licenze di immagini del British Museum in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera, Benelux, Scandinavia, Messico, Brasile e Europa dell’Est (Polonia e Russia esclusa).