{"id":24729,"date":"2023-01-13T18:51:30","date_gmt":"2023-01-13T17:51:30","guid":{"rendered":"https:\/\/scalarchives.com\/?p=24729"},"modified":"2026-04-13T17:35:32","modified_gmt":"2026-04-13T15:35:32","slug":"la-moda-italiana-da-firenze-ai-musei-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/la-moda-italiana-da-firenze-ai-musei-internazionali\/","title":{"rendered":"La Moda Italiana: da Firenze ai musei internazionali"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 2022 ha segnato i settant\u2019anni del debutto sulla passerella della Moda Italiana. Firenze \u00e8 stata il crocevia della creativit\u00e0 e della sperimentazione, e tutt\u2019oggi Pitti Immagine \u00e8 catalizzatore dei nuovi lifestyle cosmopoliti. Scala propone un viaggio all\u2019interno dell\u2019archivio per riscoprire l\u2019originalit\u00e0 dello stile italiano, a partire dalla prima celebre sfilata nella Sala Bianca a Firenze per arrivare alle teche dei pi\u00f9 prestigiosi musei internazionali di cui Scala \u00e8 agente ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"955\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ05259.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24752\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ05259.jpg 1000w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ05259-300x287.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ05259-768x733.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/00844133\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sfilata di moda nella Sala Bianca a Firenze<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Firenze 1951-1952. La nascita della Moda Italiana.&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Questa storia ha inizio negli anni Cinquanta. La guerra era finita ma l\u2019Europa era ancora devastata. La Moda Italiana non esisteva. Gli stilisti non restituivano un\u2019immagine unitaria e tale da connotare uno stile italiano. Al contrario della moda francese, le sartorie operavano per garantire alle donne italiane abiti pratici, con gusto mediterraneo, senza troppi elementi decorativi. Esisteva tuttavia una vena sperimentale che accomunava i laboratori italiani, capaci di adattarsi alle necessit\u00e0 dei tempi senza perdere una naturale inclinazione alla sperimentazione. Basti pensare per esempio alla ricerca nell\u2019ambito dei tessuti, a partire dalla stampa, luogo di sperimentazione artistica, fino ad arrivare alla scoperta e utilizzo di nuovi materiali &#8211; quali il rayon, il lanital e il cafioc derivato dalla canapa &#8211; durante il periodo dell\u2019autarchia imposta dal fascismo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto il mercato americano, l\u2019unico in quel momento in grado di spendere, era perfetto per recepire la praticit\u00e0 e dinamicit\u00e0 di quel che diversi decenni dopo abbiamo chiamato <em>Made in Italy<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco che l\u2019intuizione geniale di Giovanni Battista Giorgini (1898-1971), abile imprenditore toscano capace di mettere in relazione l\u2019interesse degli Stati Uniti per il vecchio mondo e la sartoria italiana, di concretizza dell\u2019organizzazione della \u201cFirst Italian High Fashion Show\u201d. Era il 12 febbraio 1951, e alla sfilata vennero presentati 18 modelli di 10 case di moda italiane (tra cui le Sorelle Fontana, Jole Veneziani, Fabiani, Pucci, Noberasco, Carosa e Schuberth). A Villa Torrigiani, residenza privata di Giorgini, erano presenti importanti compratrici americane e giornaliste. Segu\u00ec una seconda sfilata nel corso dello stesso anno, nel luglio del 1951, presso i saloni del Grand Hotel di Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p>La consacrazione, e la nascita, della Moda Italiana tuttavia viene segnata dalla prima sfilata presso Palazzo Pitti, nella sfarzosa e ricca Sala Bianca. Era il 22 luglio 1952. Da questo anno fino al 1982 si tennero due stagioni di sfilate all&#8217;anno, una a gennaio e l&#8217;altra a luglio, in anticipo rispetto alle sfilate delle maison francesi. La kermesse fiorentina divenne appuntamento fisso per mostrare la creativit\u00e0 di stilisti emergenti e l\u2019abilit\u00e0 della sartoria italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1954 viene costituito il Centro di Firenze per la Moda Italiana (CFMI), l&#8217;organismo che da l\u00ec in avanti promuover\u00e0 tutte le manifestazioni di quella che rapidamente divenne la pi\u00f9 grande fiera europea di settore. Successivamente la societ\u00e0 cambier\u00e0 nome in Pitti Immagine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"760\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ06554-Moda-a-Firenze.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24730\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ06554-Moda-a-Firenze.jpg 1000w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ06554-Moda-a-Firenze-300x228.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_DZ06554-Moda-a-Firenze-768x584.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/00870079\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Moda a Firenze<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Pitti Uomo, che questa settimana riaccende le passerelle della Fortezza da Basso, nasce nel settembre 1972, seguito poi da Pitti Bimbo e Pitti Filati. Fin dagli anni cinquanta tuttavia la Sala Bianca arriva prima rispetto a Parigi nel far sfilare la moda maschile, con uno smoking di shantung nero di Brioni in accompagnamento della sposa di Jole Veneziani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco alcuni video d\u2019epoca tratti dall\u2019archivio dell\u2019Istituto Luce Cinecitt\u00e0, distribuiti su richiesta da Scala insieme ad altre preziose collezioni audio e video.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Moda a Palazzo Pitti.\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JDwNEsgzyz0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Presentazione delle collezioni di stilisti italiani &#8211; 02\/02\/1955<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"L&#039;angolo della moda\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i7AP1XQFkSk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sfilata a Palazzo Pitti &#8211; 20\/01\/1960<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I grandi musei internazionali per la Moda<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se idealmente volessimo abbozzare una storia (visiva) della Moda del Novecento, e trovare traccia anche della Moda Italiana, le collezioni e gli archivi che Scala rappresenta come agente ufficiale sono una fonte preziosa e capace di documentare a livello mondiale questa forma espressiva. I musei anglosassoni e americani furono tra le prime istituzioni a dedicare studi e spazi espositivi approfonditi al costume e all\u2019abbigliamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"652\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_ME10513-Alexander-McQueen.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24736\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_ME10513-Alexander-McQueen.jpg 1000w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_ME10513-Alexander-McQueen-300x196.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_ME10513-Alexander-McQueen-768x501.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01911172\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Alexander McQueen: Savage Beauty, show at the Metropolitan Museum of Art, 2011<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra i partner di Scala, il <strong>Victoria &amp; Albert Museum di Londra<\/strong> \u00e8 la prima collezione in ordine di importanza e capillarit\u00e0 sul tema Moda. Questo museo, fondato nel 1852 dopo la grande Esposizione Internazionale del 1851, vanta un percorso espositivo che abbraccia cinque secoli, rappresentando di fatto la pi\u00f9 grande e completa collezione di abiti al mondo. Tra i pezzi chiave della collezione, per quanto riguarda il Novecento, vi sono capi d\u2019alta moda del Secondo Dopoguerra e abiti di tutti i giorni degli anni Sessanta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01240894\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"789\" height=\"1000\" data-id=\"24740\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-da-sera-Lelong-Lucien-scala_VA00263.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24740\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-da-sera-Lelong-Lucien-scala_VA00263.jpg 789w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-da-sera-Lelong-Lucien-scala_VA00263-237x300.jpg 237w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-da-sera-Lelong-Lucien-scala_VA00263-768x973.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 789px) 100vw, 789px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01242888\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"1000\" data-id=\"24747\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/abito-Victoria-Albert-Museum-scala_VA07485.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24747\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/abito-Victoria-Albert-Museum-scala_VA07485.jpg 750w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/abito-Victoria-Albert-Museum-scala_VA07485-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01293392\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"801\" height=\"1000\" data-id=\"24742\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-Peachy-Mary-Quant-scala_VA07622.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24742\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-Peachy-Mary-Quant-scala_VA07622.jpg 801w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-Peachy-Mary-Quant-scala_VA07622-240x300.jpg 240w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Abito-Peachy-Mary-Quant-scala_VA07622-768x959.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Guarda la <a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/?16141816133845785070&amp;EVENT=WEBSHOP_SEARCH&amp;SEARCHMODE=OFFER&amp;OFFER=00000083%7C%7CJohn+French+%281907-1966%29+-+Maestro+della+Fotografia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gallery dedicata alla fotografia di moda<\/a>, altra importante collezione conservata presso il V&amp;A, con gli scatti di John French.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"832\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Emilio-Pucci-cravatte-stampate-scala_VA07629.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24761\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Emilio-Pucci-cravatte-stampate-scala_VA07629.jpg 832w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Emilio-Pucci-cravatte-stampate-scala_VA07629-250x300.jpg 250w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Emilio-Pucci-cravatte-stampate-scala_VA07629-768x923.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 832px) 100vw, 832px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01293395\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Emilio Pucci, Cravatta in seta stampata. Italia, 1968-1975 ca. Victoria &amp; Albert Museum, Londra, Gran Bretagna<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il V&amp;A \u00e8 degno di nota anche per gli eventi Fashion in Motion, un programma di collaborazioni con stilisti e creativi della moda contemporanea, come Alexander McQueen e Vivienne Westwood, e per le mostre dedicate alla storia della Moda e del Costume, tra le quali ricordiamo &nbsp;<em>The Glamour of Italian Fashion 1945-2014 <\/em>(2014).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"781\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Inventive-Clothes-1909-1939.-The-Metropolitan-Museum-of-Art-scala_ME15420.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24765\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Inventive-Clothes-1909-1939.-The-Metropolitan-Museum-of-Art-scala_ME15420.jpg 1000w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Inventive-Clothes-1909-1939.-The-Metropolitan-Museum-of-Art-scala_ME15420-300x234.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Inventive-Clothes-1909-1939.-The-Metropolitan-Museum-of-Art-scala_ME15420-768x600.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/02579385\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Anni &#8217;10, &#8217;20, &#8217;30: abiti creativi 1909-1939. In mostra al The Metropolitan Museum of Art dal 13 dicembre 1973 al 3 settembre 1974<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"662\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Yves-Saint-Laurent-25-Years-of-Design-scala_ME14866.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24769\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Yves-Saint-Laurent-25-Years-of-Design-scala_ME14866.jpg 1000w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Yves-Saint-Laurent-25-Years-of-Design-scala_ME14866-300x199.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Yves-Saint-Laurent-25-Years-of-Design-scala_ME14866-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/02517727\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&#8220;Yves Saint Laurent: 25 anni di design&#8221;, The Metropolitan Museum of Art, The Costume Institute Galleries, in mostra dal 14 dicembre 1983 al  2 settembre 1984.<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quasi un secolo dopo il <strong>Metropolitan Museum di New York<\/strong>, altra grande istituzione con una forte mission divulgativa, acquis\u00ec il Museum of Costume Art (1937) e pose le basi per il dipartimento abbigliamento e costumi che oggi raccoglie pi\u00f9 di 80mila tra abiti e accessori. A causa della delicatezza dei pezzi della collezione non esiste un&#8217;esposizione permanente ma ogni anno nelle gallerie del Met si tengono due diverse sfilate ciascuna incentrata su uno specifico tema o su uno stilista.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco una <a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/?16141816133845785070&amp;EVENT=WEBSHOP_SEARCH&amp;SEARCHMODE=OFFER&amp;OFFER=00000142%7C%7CModa+%2F+The+Met+-+in+evidenza\">gallery dedicata alla collezione Moda del Met<\/a>, con alcuni capolavori italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre due collezioni americane rappresentate da Scala e utili per tracciare una storia della Moda del Novecento sono il LACMA e il Museum of Fine Arts di Boston. Anche presso queste istituzioni troviamo pezzi iconici dello stile italiano, guarda la <a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/?16141816133845785070&amp;EVENT=WEBSHOP_SEARCH&amp;SEARCHMODE=OFFER&amp;OFFER=00000141%7C%7CModa+italiana+%2F+LACMA+e+MFA+-+in+evidenza\">gallery dedicata al LACMA e al Museum of Fine Arts di Boston<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"795\" height=\"367\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Taglio-di-tessuto.-Milano-1980-scala_MF03893.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24773\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Taglio-di-tessuto.-Milano-1980-scala_MF03893.jpg 795w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Taglio-di-tessuto.-Milano-1980-scala_MF03893-300x138.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Taglio-di-tessuto.-Milano-1980-scala_MF03893-768x355.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/02588000\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Taglio di tessuto. Milano, 1980, Museum of Fine Arts, Boston, USA<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Procedendo in ordine cronologico ma anche per vastit\u00e0 della collezione, la prima istituzione americana su cui vi proponiamo un approfondimento \u00e8 il<strong> Museum of Fine Arts di Boston<\/strong>. Questo museo \u00e8 stato fondato durante il movimento di riforma del design della fine del XIX secolo, quando il New England era l&#8217;epicentro dell&#8217;industria tessile nazionale. E\u2019 il 1870. Qualche decennio dopo, nel 1909, il museo istitu\u00ec un centro di studi tessili, dove studenti d&#8217;arte, ricamatrici, tessitori, scenografi, storici, collezionisti potevano recarsi per lo studio di oggetti e dettagli utili allo sviluppo dei propri manufatti. Successivamente nel 1930 il MFA fu il primo museo americano a istituire un dipartimento dedicato alle arti tessili, input che permise di creare una vasta collezione di costumi e accessori. Tra il 1943 e il 1953 il dipartimento acquista la collezione di Elizabeth Day McCormick, composta da quasi 5.000 oggetti, una selezione impareggiabile di costumi e accessori, nonch\u00e9 altri tessuti, libri e stampe.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484255.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24785\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484255.jpg 621w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484255-186x300.jpg 186w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01602294\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Abito in due pezzi, 1990 circa,  Los Angeles County Museum of Art (LACMA), Los Angeles (CA), USA. <\/a>E nelle foto qui sotto due particolari del medesimo abito.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01602307\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"740\" height=\"1000\" data-id=\"24777\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484256.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24777\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484256.jpg 740w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484256-222x300.jpg 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/01602305\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"833\" data-id=\"24779\" src=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484258.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24779\" srcset=\"https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484258.jpg 1000w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484258-300x250.jpg 300w, https:\/\/scalarchives.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/scala_A484258-768x640.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Il <strong>LACMA<\/strong> non \u00e8 da meno. Nato nel 1961 come distaccamento del Los Angeles Museum of History, Science, and Art, il Los Angeles County Museum of Art diviene ben presto un\u2019istituzione separata e capace di proseguire nella sua missione legata alla divulgazione dell\u2019arte nelle sue diverse forme. Nel 1965 il LACMA ha aperto al pubblico la nuova sede di Wilshire Boulevard (rinominata nel 2007 \u201cArt of Americas building\u201d). Tra gli highlight gli abiti della sezione Fashion, 1900-2000.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire ulteriormente questo tema, visita la pagina dedicata alla <a href=\"https:\/\/scalarchives.com\/it\/moda\/\">MODA<\/a> sul sito Scala. Se vuoi ricevere una ricerca di immagini dedicata per il tuo progetto, contatta Scala.<\/p>\n\n\n\n<p>****<\/p>\n\n\n\n<p>In copertina: <a href=\"https:\/\/search.scalarchives.com\/id\/00836470\">Sfilata di Moda estate a Firenze, Sala Bianca, 1965<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2022 ha segnato i settant\u2019anni del debutto sulla passerella della Moda Italiana. Firenze \u00e8 stata il crocevia della creativit\u00e0 e della sperimentazione, e tutt\u2019oggi Pitti Immagine \u00e8 catalizzatore dei nuovi lifestyle cosmopoliti.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":24757,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-24729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-curiosita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24729"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34758,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24729\/revisions\/34758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scalarchives.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}